IL BALLETTO DEL SUD al TEATRO OLIMPICO di Roma
nella stagione della Filarmonica Romana l'omaggio di Franzutti a W.H. Auden

Il Balletto del Sud, compagnia diretta dal 1995 da Fredy Franzutti, presenta, venerdì 27 e sabato 28 maggio alle ore 21.00, al Teatro Olimpico di Roma, "Le Quattro Stagioni" balletto in un atto su musica di Antonio Vivaldi e John Cage.

Lo spettacolo, con le coreografie dello stesso Franzutti, è programmato all'interno del "Festival Internazionale della danza di Roma" organizzato dall'Accademia Filarmonica Romana. L'argomento trattato utilizza le stagioni, intese come mutamento climatico dell'anno solare, per riflettere sulle fasi della vita dell'uomo.

Le stagioni della vita, o meglio dei sentimenti, sono legate alla reazione emotiva dell'individuo collettivo agli eventi che accadono. Per sostenere la tesi Franzutti affida la legazione dei quadri danzati alle rime del poeta inglese (americanizzato nel 1939) Wystan Hugh Auden - interpretate dall'attore Andrea Sirianni - e alla sua analisi della società dell'uomo comune definito "l'ignoto cittadino". Alle note rassicuranti e familiari di Vivaldi si alternano, in contrasto, le a-melodie ritmate di John Cage che ci portano alle esigenze dell'uomo moderno (al dissapore e all'amarezza che il confronto con la società ha generato) ed alle straordinarie potenzialità espressive di questa età dell'ansia che abbiamo chiamato contemporaneità. Le scenografie sono realizzate dalla pittrice Isabella Ducrot, le luci sono affidate a Piero Calò.

Danzano i solisti del Balletto del Sud: Nuria Salado Fustè, Alessandro De Ceglia, Martina Minniti, Stefano Sacco, Federica Resta, Francesca Bruno, Alexander Yakovlev, Lucio Mautone, Francesca Raule, Ciro Iorio, Beatrice Bartolomei, Alice Leoncini, Luca Rimolo, Daniel Agudo Gallardo.

Lo spettacolo, la produzione numero 30 del 2012, ha riscosso, fin dalle prime rappresentazioni, ottimo riscontro di pubblico e lodi dalla critica:

« Lo spettacolo ha più di un motivo di interesse: musicalmente, perché le Stagioni sono intervallate da testi recitati del poeta Wystan Auden e citazioni di musiche registrate di John Cage che fu autore, ricordiamolo, di quasi tutte le musiche per la compagnia di Merce Cunningham; per le scene, che sono dipinte da Isabella Ducrot, nota artista romana sensibile alla contemporaneità astratta; per l'impegno di ricerca e qualità della compagnia di Fredy Franzutti, che si presenta con uno spettacolo inusuale e originale » Marcello Panni


« Teatro-danza non perché nel caso specifico il linguaggio risulti antinaturalistico, ma in quanto il coreografo salentino sceglie di recuperare il rapporto tra gesto e parola inserendo tra un quadro danzato e l'altro poesie dal sapore fortemente aforistico. L'eleganza dello spettacolo è un segno distintivo, corroborato dai raffinati tessuti scenografici d'ispirazione etnica di Isabella Ducrot. » Francesco Mazzotta - Corriere del Mezzogiorno


« Le quattro stagioni non è assolutamente quello che ci si aspetta. L'apprezzamento non tarda quando si scoprono il messaggio e gli intenti della produzione » Eraldo Martucci - Contrappunti


« È facile concludere che Le Quattro Stagioni di Franzutti sia uno spettacolo complesso, ricco di citazioni e riferimenti non sempre immediati, in cui però ogni elemento contribuisce ad emozionare lo spettatore, partendo dalla perizia dei danzatori, tutti scenicamente efficaci e di uniforme livello artistico, con punte di eccellenza » Fernando Greco - Il Tacco d'Italia


« Le immagini appaiono quindi evocate dalle parole del bravo Andrea Sirianni donando al pubblico l'impressione di poter leggere nel pensiero di Auden e di vivere con la danza le sue passioni, miserie e paure. Al successo della serata concorrono gli efficaci costumi ricostruttivi dell'America ottimista anni '50 e le evocative scene transavanguardiste di Isabella Ducrot. Numerosi e calorosi applausi hanno salutato gli artisti e il coreografo Franzutti che ha dimostrato talento, crescita artistica e serietà di intenti - Vittoria Ottolenghi lo aveva segnalato già diversi anni fa. » Giuseppe De Stefano - La Danza


« E' la vita con i suoi cicli l'anima pulsante del bel lavoro "Le quattro stagioni" che Fredy Franzutti ha creato per il Balletto del Sud. Insieme alle coreografie articolate e post-classiche nutrite di assoli, duetti e intense parti corali ben interpretate della compagnia, troviamo le parole del premio Pulitzer W.H. Auden recitate da Andrea Sirianni e l'imponente impianto scenico firmato da Isabella Ducrot »